[Rock-Funk] Octopus – EP (2009)

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  King of The Night – The Sausketo Funk – Lemon Kiss – Desire (live) – Crosstown Traffic (live);Bonus Videos: Desire (videoclip) – Miami Airport – Party (On Your Pussity). http://www.octopustrio.comhttp://www.myspace.com/octopustrio Di ritorno dal secondo tour promozionale in America e già vincitori del Jack Daniel’s Challenge, gli Octopus, band composta da Reepoman (voce e chitarra)

 

King of The Night – The Sausketo Funk – Lemon Kiss – Desire (live) – Crosstown Traffic (live);
Bonus Videos: Desire (videoclip) – Miami Airport – Party (On Your Pussity).

http://www.octopustrio.com
http://www.myspace.com/octopustrio

Di ritorno dal secondo tour promozionale in America e già vincitori del Jack Daniel’s Challenge, gli Octopus, band composta da Reepoman (voce e chitarra) Mr. Zed (batteria) e Garrincha (ex Vibrazioni – basso), propongono una serie di importanti novità: dalla creazione del loro nuovo sito internet – dal quale si può accedere al blog, alle novità, al video ufficiale di “Desire” (su MTV) e molto altro ancora – all’uscita del DVD live e del loro primo EP.
Il packaging dell’EP è semplice e pulito, ha uno sfondo di colore rosso, ripreso anche nel loro sito, ed in copertina è raffigurata la planimetria di una cascata.
La piacevole sorpresa, invece, è tutta nel contenuto di questo primo lavoro. L’album è diviso in tre sezioni: tre brani registrati in studio, due brani live ed una sezione di bonus videos tratti dal DVD del loro concerto al Magnolia di Milano. Una selezione diversificata che da la possibilità all’ascoltatore di avere una visione a tutto tondo delle capacità/potenzialità di un gruppo composto da soli tre musicisti.

Apre l’album la loro ultima fatica “King Of The Night”, un brano che si sviluppa partendo da uno scanzonato motivetto canticchiato sulle prime otto battute, sul quale si innesta con forza il giro di chitarra e basso prima ed il cantato che apre all’ottimo ritornello dopo. Un ponte di chitarra con wa-wa fa ripartire il secondo giro cantato-ritornello che termina con un vero “funky groove” stacco, anticipando il giro strumentale. Segue un potente assolo di chitarra che fa volgere a termine il brano, riportandolo al motivetto iniziale. Motivetto che è abilmente inserito, sotto forma di ostinato, come coro nei ritornelli. Ed è proprio quando l’ascoltatore crede di essere sul finire di questa canzone ciclica che una divagazione sul tema irrompe per condurre il pezzo alla sua definitiva chiusura.

“The Sauseto Funk”, brano storico della band, prosegue la linea rock-funk cominciata con la prima canzone, miscelando cantati a ritornelli orecchiabili e difficilmente non cantabili. “Lemon Kiss”, invece, con le sue sonorità che sanno di California e con i suoi tempi dispari, divide le prime due sezioni. Seguono le versioni live dell’energica “Desire”, la cover di “Crosstown Traffic” di Jimi Hendrix e tre bonus videos finali per apprezzare il gruppo anche visivamente con “Desire” (Videoclip), “Miami Airport” e “Party (on your pussity)”.

Il progetto Octopus non è un prodotto commerciale. La struttura delle canzoni è studiata accuratamente e nulla è lasciato al caso. La band sa suonare, suona, ma soprattutto ha molto da dire. E lo dimostra appieno con questo primo lavoro.

Mattia Felletti

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