[Rock] Great White – Rising (2009)

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  Situation – All Or Nothin’ – I Don’t Mind – Shine – Loveless – It Is Enough – Last Chance – Danger Zone – Down On The Level – Only You Can Do – My Sanctuary – Let’s Spend The Night Togheterhttp://mistabone.com/http://www.frontiers.it/ I rockers americani di seconda categoria provano a ‘riemergere’ con un nuovo

 

Situation – All Or Nothin’ – I Don’t Mind – Shine – Loveless – It Is Enough – Last Chance – Danger Zone – Down On The Level – Only You Can Do – My Sanctuary – Let’s Spend The Night Togheter

http://mistabone.com/

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I rockers americani di seconda categoria provano a ‘riemergere’ con un nuovo album, cercando di sfruttare il momento d’oro del ‘ritorno degli anni 80’ (che sembra non finire mai, tra l’altro). Mai famosi per davvero, i Great White ottennero una fugace notorietà tra gli anni ’80 e ’90 grazie a Twice Shy (1989), ma le porte del vero successo rimasero sempre chiuse, perché non molto ‘competitivi’ a livello di immagine (e la concorrenza all’epoca era spietata) e forse perché il loro rock era un po’ troppo soffice e sofisticato per la media. Il loro nome, purtroppo, è rimasto a galla solo per un terribile incidente pirotecnico che causò una tragedia ad un loro concerto di qualche anno fa.

Nonostante tutte le difficoltà degli ultimi anni, la coppia Russel/Kendall regge, e dopo il come back del 2006 (Back To The Rythm), propone un nuovo disco di classico rock americano. Un lavoro competente e di maniera, ma dove non ci sono troppe scosse. A parte una buona accoppiata graffiante in apertura, dove si viene davvero portati indietro con la macchina del tempo, cala di giri e non riesce più a risalire. Troppi lenti compromettono definitivamente il ritmo, e pezzi banali come ‘Danger Zone’ o il minestrone semi funk di ‘Down On The Level’ non risvegliano per nulla l’ascoltatore. Anche la cover conclusiva dei Rolling Stones suona fredda e di maniera, più che calda e coinvolgente.
Ancora ottima la voce di Russel, l’album è prodotto in maniera decente ma potrà fare breccia solo tra un numero limitato di nostalgici.

Marco Brambilla

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