[Rock] Jerry Lee Lewis – Last Man Standing (2006)

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Rock And Roll – Before The Night Is Over – Pink Cadillac – Evening Gown – You Don’t Have To – Twilight – Travelin’ Band – That Kind Of Fool – Sweet Little 16 – Just A Bummin’ Around Listen -Honky Tonk Woman – What’s Made Milwakuee Famous – Don’t Be Ashamed Of Your Age

Rock And Roll – Before The Night Is Over – Pink Cadillac – Evening Gown – You Don’t Have To – Twilight – Travelin’ Band – That Kind Of Fool – Sweet Little 16 – Just A Bummin’ Around Listen -Honky Tonk Woman – What’s Made Milwakuee Famous – Don’t Be Ashamed Of Your Age – A Couple More Years – Old Glory – Trouble In Mind – I Saw Her Standing There – Lost Highway – Hadacohl Boogie – The Irish Heart Beat

http://www.jerryleelewis.com/
http://www.edel.it

Se ascoltassimo questo album senza pensare all’età di Jerry Lee Lewis, sembrerebbero essere ancora gli anni cinquanta. Il titolo, tra l’ironico e il cinico, ci ricorda che Lewis è ormai uno dei pochi superstiti del gruppo di straordinari musicisti che hanno dato vita rock n’ roll e sentirlo duettare con personaggi che sono cresciuti ascoltandolo fa davvero impressione. I nomi degli artisti in questione sono incredibili: Jimmy Page, B.B. King, Bruce Springsteen, Mick Jagger, Ron Wood, Keith Richards, Ringo Starr, Neil Young, Rod Stewart, Eric Clapton, Kid Rock e tanti altri. Ancora più impressone fa, però, sentire con quale energia riesca ad interpretare le canzoni scelte per questo disco. L’inizio, una versione strepitosa di “Rock And Roll” dei Led Zeppelin, è folgorante e Page si mette completamente nelle mani del maestro. Forse il pezzo migliore dell’album è proprio questo. Il livello si mantiene elevatissimo con BB King e soprattutto con “Pink Cadillac” di Springsteen, in cui la voce dei due rocker si fonde alla perfezione. Tra i duetti più riusciti anche quello con Clapton, vero maestro ormai di quest’arte, in “Trouble In Mind” e la splendida “I Saw Her Standing There” in compagnia di Little Richard. L’album non subisce mai cali e soprattutto non mostra quella patina di finzione e manierismo che spesso pervade operazioni musicali come questa. Ognuno sembra a suo agio e le canzoni finiscono per apparire come appartenenti da sempre al repertorio di Lewis.

L.G.

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