[Rock] My Chemical Romance – Danger Days (2010)

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http://www.mychemicalromance.com/http://www.warnermusic.it/ La metamorfosi di band di punta dell’universo emo e adolescenziale in gruppo mainstream rock mondiale è compiuta. Devono averci pensato bene i My Chemical Romance e relativo management prima di riprendere la via dello studio per registrare il successore al pluri celebrato “The Black Parade”. Poi c’hanno ripensato un’altra volta ancora, buttando via parecchia

http://www.mychemicalromance.com/
http://www.warnermusic.it/

La metamorfosi di band di punta dell’universo emo e adolescenziale in gruppo mainstream rock mondiale è compiuta. Devono averci pensato bene i My Chemical Romance e relativo management prima di riprendere la via dello studio per registrare il successore al pluri celebrato “The Black Parade”. Poi c’hanno ripensato un’altra volta ancora, buttando via parecchia roba, andando in vacanza per poi ritrovarsi insieme a Rob Cavallo e ricominciare nuovamente. Un anno fa “Desolation Row” coverizzata c’aveva fatto sgranare gli occhi: vedere una band così incazzata e punkettara aveva lasciato perplessi anche i detrattori più convinti. “Danger Days” riprende in parte quell’attitudine ma ci mette parecchia allegria, voglia di divertirsi, elementi elettronici, synths, effettistica varia e quell’atmosfera futuristica da cui parte tutto lo scenario in cui si svolge il nuovo lavoro. A detta della band stessa, ci troviamo in California in un 2019 post-apocalittico. I pezzi del cd vengono trasmetti dal dj Dr. Death Defying, che conduce una trasmissione in una radio pirata a cui anelano i Fabolous Killjoys, gang di ragazzi ribelli che sopravvivono in un futuro in cui colori e arte sono illegali.
Diciamo che la scena è più che convincente, non tutti i brani possono considerarsi eccezionali ovviamente, ma c’è moltissima carne al fuoco: lasciando da parte il singolone “Na Na Na (Na Na Na Na Na Na Na Na Na)”, vero e proprio manifesto dei nuovi MCR, “Planetary (Go!)”, “Party Poison”, “Save Yourself, I’ll Hold Them Back”, “Destroya” e la conclusiva clamorosa “Vampire Money” (talmente rock n roll da sembrare una cover anni sessanta vitaminizzata nel 2010) hanno adrenalina da vendere. “Bulletproof Heart” e “The Only Hope For Me Is You” hanno al loro interno i germi della “Black Parade”, mentre “Sing” e “Summertime” sono, anche se abbastanza differenti tra loro, ammiccamenti a un pop dark anni ottanta abbastanza ruffiano che non sfigurano. Infine “S/c/a/r/e/c/r/o/w” è una pseudo ballad che nonostante il crescendo incide poco, mentre “The Kids From Yesterday” è un chiaro riferimento biografico a una band che è innegabilmente maturata e ha deciso orgogliosamente di mostrare a tutti il nuovo volto.
Insomma “Danger Days” è volenti o nolenti una delle uscite dell’anno: inaspettato cambio di rotta per i MCR, decisi a puntare ad audience da stadio per un futuro che li accoglierà con ogni probabilità tra i grandi act della prossima estate. Gerard Way e compagni c’hanno fatto divertire con un approccio prepotentemente genuino e molto meno serioso, depresso, oscuro del previsto. Dategli una chance.

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