[Rock] Neil Young – Fork In The Road (2009)

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  When Worlds Collide – Fuel Line – Just Singing A Song – Johnny Magic – Cough Up The Bucks – Get Behind The Wheel – Off The Road – Hit The Road – Light A Candle – Fork In The Road http://www.neilyoung.com/http://www.warnerbrosrecords.com Avremmo dovuto avere tra le mani la tanto agognata prima parte dei

 

When Worlds Collide – Fuel Line – Just Singing A Song – Johnny Magic – Cough Up The Bucks – Get Behind The Wheel – Off The Road – Hit The Road – Light A Candle – Fork In The Road

http://www.neilyoung.com/
http://www.warnerbrosrecords.com

Avremmo dovuto avere tra le mani la tanto agognata prima parte dei suoi archivi, invece ci troviamo a parlare di un nuovo album. Neil Young è così, ormai abbiamo imparato a conoscerlo, prendere o lasciare. “Fork In The Road” non è un disco disomogeneo (anche se ottimo) come fu “Chrome Dreams II”, ma qualcosa di più compatto, diretto e soprattutto politico. Forse non quanto “Living With War”, ma la rabbia sembra provenire dallo stesso angolo di cervello.

La differenza è che oggi la preoccupazione maggiore del cantautore canadese non è più Bush, ma l’errata politica ambientale attuata negli ultimi quarant’anni e l’impegno alla sensibilizzazione riguardo le energie rinnovabili. L’ennesima rinuncia ai “suoi” Crazy Horse è un duro colpo, anche perché questo pareva essere davvero il disco adatto al loro sound (echi di Zuma e del tanto criticato Re-Actor aleggiano inesorabili), ma Young si dimostra ancora una volta artista unico e tra i pochi della sua generazione ad aver ancora qualcosa di sensato da dire.
Non è solo un vecchio hippy imbolsito e nostalgico o un sessantaquattrenne che finge di non essere mai invecchiato, Young è ancora incazzato come una volta e il fatto di vedere il vuoto intorno a sé, lo imbizzarrisce ancora di più. Non sappiamo molto della stesura dei brani, ma la sensazione è che siano stati buttati giù di getto, senza troppi pensieri, difficile pensare a ripescaggi dagli immensi archivi.
Questo è Neil Young, semplicemente l’artista più coerente che in questo momento abbiamo la fortuna di ascoltare. Speriamo ancora per molto.

Luca Garrò

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