[Rock] The White Stripes – Under Great White Northern Lights (2010)

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http://www.whitestripes.com/http://www.xlrecordings.com/ I White Stripes festeggiano un decennio (più o meno) di attività con un documentario e un live quanto più vicini possibile alla loro filosofia indie, lo fi, diy e quant’altro. Under Great White Northern Lights non è il classico live mainstream superleccato accompagnato da immagini di plastica adatte a MTv. Emmet Malloy, già regista


http://www.whitestripes.com/
http://www.xlrecordings.com/

I White Stripes festeggiano un decennio (più o meno) di attività con un documentario e un live quanto più vicini possibile alla loro filosofia indie, lo fi, diy e quant’altro. Under Great White Northern Lights non è il classico live mainstream superleccato accompagnato da immagini di plastica adatte a MTv. Emmet Malloy, già regista per Oasis e Metallica, condensa in novanta minuti la follia dei White Stripes per il Canada. Il documentario copre infatti il tour del 2007, quando i due pazzi, fedeli alla loro tradizione istrionica, si sono divertiti in giro per il Canada suonando ovunque. E nell’ ‘ovunque’ sono inclusi tram, battelli, asili, bowling…c’è pure il leggendario ‘concerto da una nota’. Il documentario bilancia bene live, interviste e cazzeggi e anche se limitato ad un solo tour permette di capire bene la personalità della band: il carismatico Jack, la timida e silenziosa Meg (la devono pure sottotitolare da quanto parla piano), il loro look, i loro strumenti, la loro mentalità. I mezzi sono ridotti all’osso ma la mano del regista fa la differenza, ottenendo grandi risultati soprattutto in certe inquadrature (come quando mostra l’incasinato palco dall’interno), o quando crea suggestive cartoline con i due ‘fratelli’ in giro per le zone più remote del Canada. Il tutto ha quel sapore d’autore che si sposa perfettamente con l’aura magica della band, dando al duo di Detroit un feeling da poeti vintage del folk rock anni ’70.

Il live in sé è molto vicino ad un bootleg di ottima qualità: non è un semplice best of rifatto dal vivo ma copre un po’ tutti i loro album andando a prendere anche brani meno noti come la datata ‘Let’s Shake Hands’ o le cover di ‘Jolene’ (spesso proposta dal vivo) e ‘I Just Don’t Know What To Do’. Anche se non è ovviamente come essere là, è parecchio divertente e fa capire quanto siano cagnacci con gli strumenti ma anche geni immensi: non si vergognano di nascondere errori o sbavature (su ‘Black Orchid’ proprio non ce la fa) ma puntano tutto sull’energia e sul feeling. Un piccolo esempio di quanto siano grandi, insomma.

Il disco dal vivo è disponibile unito al dvd per venti onesti euro. Ai fans più accaniti è dedicato un baule contenente il disco dal vivo sia in vinile che in cd, il dvd del documentario e un dvd live in Nova Scotia, un libro fotografico, un cd singolo e altre amenità.

Marco Brambilla

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