[Rock/Indie] Stereo Plastica – Eleven (2009)

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  Bild – Give It Up – Butterflies – The Last Time – So – Waste – Superficial – Shade – Winnie – Your Eyes – Minor Needs www.myspace.com/stereoplastica Niente fuori posto: pezzi suonati molto bene, riferimenti colti quanto basta,sia agli Stones che, più occasionalmente, ai Beatles (testo, tromba ed orchestrazione di So, ad esempio),

 

Bild – Give It Up – Butterflies – The Last Time – So – Waste – Superficial – Shade – Winnie – Your Eyes – Minor Needs

www.myspace.com/stereoplastica

Niente fuori posto: pezzi suonati molto bene, riferimenti colti quanto basta,sia agli Stones che, più occasionalmente, ai Beatles (testo, tromba ed orchestrazione di So, ad esempio), qualche citazione al Bowie della Plastic Soul Music, funky bianco, bianchissimo, a volontà, e tanta tanta voglia di piacere a tutti, senza risultare banali.
Ne viene fuori qualcosa di smaccatamente mainstream e radiofonico, prodotto molto, molto bene ed altrettanto ben suonato, ma comunque troppo pulito per non dare ai nervi. Sembra quasi che gli Stereo Plastica abbiano avuto a disposizione un manuale del perfetto gruppo “indie” (e sulla definizione di indie in una situazione del genere ci sarebbe molto da discutere) del nuovo decennio, ed abbiano deciso di sfornare qualcosa di perfetto per il sabato sera dello studente di economia che ha voglia di divertirsi con la musica “alternativa”.
Ci sono album che lasciano il segno ed album che non lo lasciano, per quanto bello, questo non lo lascerà: rimane il fanalino di coda di un’ondata di cloni in un genere ormai abusato e spogliato di ogni dignità artistica.

Francesca Stella Riva

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