[Rock/Pop/Elettronica] Helena Verter – Questione di Ore (2009)

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www.myspace.com/helenaverter Si chiama “Questione di Ore” il debutto degli Helena Verter, un album che si promette l’alta missione di raccontare la società di oggi, l’uomo di oggi, attraverso una scrittura fluente, pop, venata di elettronica che fa dell’alternanza di dinamiche il suo punto di forza. La voce di Caterina Trucchia ci guida in un viaggio


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Si chiama “Questione di Ore” il debutto degli Helena Verter, un album che si promette l’alta missione di raccontare la società di oggi, l’uomo di oggi, attraverso una scrittura fluente, pop, venata di elettronica che fa dell’alternanza di dinamiche il suo punto di forza.

La voce di Caterina Trucchia ci guida in un viaggio nelle miserie della gente, graffiando in “Squali Avvoltoi Buffoni Voyeur” e piegandosi triste ai “5mg di vero niente”, sostenuta da tappeti sonori ben fatti e godibili, soprattutto nei loro momenti meno spinti e tirati. E’ infatti quando la musica si distende che le qualità migliori di questo gruppo vengono fuori, raggiungendo il loro apice nel piccolo gioiello “Sci-volano barche” che, unica in tutto l’album, vive di quell’equilibrio fra intenzioni del testo e comunicazione musicale proprio solo delle canzoni veramente belle. Peccato quindi per i momenti in cui i testi si perdono in rabbia confusa che sa di ribellione adolescenziale, o per quando i musicisti spingono inutilmente sul pedale dell’accelerazione distorta banalizzando una scrittura non comune con derive rock del tutto evitabili.

Francesca Stella Riva

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