Seun Kuti & Egypt 80 – From Africa With Fury: Rise

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Portare addosso il fardello di un’eredità musicale come quella di Fela Kuti, leader degli stessi Egypt ’80 che ora accompagnano su disco il figlio, non deve essere affare da poco, soprattutto se tuo padre è stato The Black President, rivoluzionario, attivista dei diritti umani del popolo nigeriano nonché inventore del genere afrobeat e considerato fra

Portare addosso il fardello di un’eredità musicale come quella di Fela Kuti, leader degli stessi Egypt ’80 che ora accompagnano su disco il figlio, non deve essere affare da poco, soprattutto se tuo padre è stato The Black President, rivoluzionario, attivista dei diritti umani del popolo nigeriano nonché inventore del genere afrobeat e considerato fra gli artisti africani più influenti del ventesimo secolo.

Tralasciando l’eredità di Fela Kuti, poiché Seun all’età di ventinove anni ha ancora molto tempo per dimostrare il proprio valore, si può trovare una sorta di filo invisibile a legare indissolubilmente padre e figlio in quello che potrà diventare un marchio musicale di stampo prettamente familiare: grande sostanza nella composizione (una media di sei minuti a traccia), buona musica che in alcune istanze diventa ballabilissima e trascinante, condita da testi di alto profilo, atti alla denuncia sociale ed all’impegno politico. Tra un ritmo avvincente ed un giro di sax si instaura l’armonia del disco con il pensiero dell’intera famiglia Kuti, rivelando questo lavoro come ulteriore veicolo di una poetica non solo musicale, ma anche socio-politica.

La produzione dell’intera opera è stata (sapientemente) affidata a Brian Eno, il re della musica d’avanguardia, con la partecipazione di John Reynolds, già producer di U2 e Sinead O’Connor, e dell’esperto e rinomato artista giamaicano Godwin Logie. Il consiglio è quello di prendere quest’opera come un lavoro unico, come un’intera suite di circa quarantacinque minuti e trovare il tempo e la voglia di lasciarsi avvolgere dall’atmosfera, dai suoni, dal mondo che viene sapientemente evocato e che, una volta che vi vedrà farvi ingresso, difficilmente vi lascerà indifferenti.

Sicuramente Seun Kuti non ha la stessa carica espressiva ed interpretativa del padre, ma la potenza complessiva dei brani vi si avvicina molto; il risultato è infatti di piacevole ascolto ed anche in grado di generare un interesse che porti a scavare in un mondo, quello della musica di protesta africana, che si declina in innumerevoli modi. “From Africa With Fury: Rise” è sicuramente un ottimo esempio di musica di protesta in tempi moderni; Fela Kuti sarebbe sicuramente fiero del lavoro del proprio figlio.

Federico Croci

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