[SkaPunk] Lemmings – Lemmings (2009)

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www.myspace.com/thelemmingswww.lagrandeonda.com Voler graffiare, e non riuscirci. I Lemmings pascolano nel prato di uno strano immaginario metà anni novanta, da b-movie, forse nuovo in Italia ma che è genere nel resto del mondo da una trentina di anni. Le loro influenze musicali  sono un frullato di stimoli troppo diversi perché basti il generico salvagente della patchanka


www.myspace.com/thelemmings
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Voler graffiare, e non riuscirci.

I Lemmings pascolano nel prato di uno strano immaginario metà anni novanta, da b-movie, forse nuovo in Italia ma che è genere nel resto del mondo da una trentina di anni. Le loro influenze musicali  sono un frullato di stimoli troppo diversi perché basti il generico salvagente della patchanka a salvarli. Non c’è una canzone, in questo album, che non sembri già sentita e risentita: il rock’nroll anni cinquanta rimasticato dai Cramps rimasticato dallo psychobilly rimasticato da Tarantino, il reggae e il dub come ti piacciono in occupazione e poi testi che ricordano i Prozac+ quando va bene e i gruppetti della festa del liceo quando va male.

Lievi fino all’inconsistenza, i Lemmings aspirano ad essere un gran fenomeno mediatico e di mercato nel mondo del ragazzo alternativo medio, prova ne sono l’attenzione eccessiva per l’immagine, o il testo ruffiano di Non Sono Indie, indipendenza sbandierata da dietro le sbarre della categorizzazione. Indipendenza che sfuma sulle note della cover (inflazionatissima e impersonale) di Tanz Bambolina di Camerini.

Chissà quale disegno divino ha deciso di regalarci per il duemilaenove questo assaggio di novantanove in una salsa che tutti avevamo dimenticato, chissà se farà presa sui ragazzini, lo ska/punk, così come aveva fatto presa all’epoca su di noi. Certo, di nuovo non c’è nulla, di indipendente non c’è nulla, di interessante, nemmeno. Originalità: non pervenuta.

Francesca Stella Riva

 

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