[Tehcno/Crossover] Laurent Garnier – …

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  [Tehcno/Crossover] Laurent Garnier – Tales From A Kleptomaniac (2009) No Musik, No Life  – Freeverse part 1 – Gnanmankoudji – Dealing with the Man – Last Dance @ Yellow – Desirless – Pay TV – Bourre Pif (Avant Bath Time!)- Freeverse part 2 – Back to My Roots – Food for Thought – From

 

[Tehcno/Crossover] Laurent Garnier – Tales From A Kleptomaniac (2009)

No Musik, No Life  – Freeverse part 1 – Gnanmankoudji – Dealing with the Man – Last Dance @ Yellow – Desirless – Pay TV – Bourre Pif (Avant Bath Time!)- Freeverse part 2 – Back to My Roots – Food for Thought – From Deep Within

http://www.laurentgarnier.com
 
A nove anni da quel capolavoro di evoluzione della house music dell’ultimo millennio, “Unreasonable Behaviour”, siamo qui a parlare di un nuovo fortunato episodio di monsieur Garnier. Anzi. Almeno la metà del disco riporta tra le stelle il dj francese fondatore della seminale F Comunication che ha esportato il french touch dieci anni orsono.

Parliamo subito dei piccoli difetti e poi chiudiamo la questione. Le tracce sono lunghe. Alcune molto lunghe e dopo metà disco queste lungaggini diventano anche un po’ sfibranti. Forse perchè metterci il 100% d’ispirazione unito al 100% di genio non riesce su tutte le trace. Ok.
Il titolo, poi, è sintomatico dei contenuti del disco. La cleptomania è la gamma di stili-ingredienti che trovano posto nei singoli brani. Quindi non un’idea unitaria di dance, ma una poliedricità di stili. Da una parte ottima cosa. Saltare gli steccati e via dicendo. Dall’altra, a volte, sembra un gran calderone e pezzi diversi senza un filo che li leghi. Che poi, ci autoribattiamo, sarebbe il bello del djing. Certo la qualità deve essere alta dall’inzio alla fine del set, come dicevamo,

A conti fatti il disco rimane comunque un buon tributo al Detroit sound tanto eclettico e tanto caro a Garnier. Ed ecco allora un dispiegamento di tutti gli stili musicali, a ben vedere, che lo hanno influenzato: jazz, progressive rock, fusion. E poi: i fiati africani, il dubstep, drum’n’bass, la percussività vibrante. La techno si trasfigura di nuovo per questo suo quinto disco. La sua creatività genera brani di sicuro fascino. Ascoltatevi le prime 5 tracce (con l’MC marsigliese MicFlow e il sudafricano Tumi sugli scudi). Vi sembrerà di essere tornati indietro nel tempo, quando questa musica vi prendeva le scarpe e si iniettava nelle gambe e nella testa.

Luca Freddi

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