The Cult Choice Of Weapon
Recensito da Stefano Masnaghetti il
29 giu 2012

Il guaio è che non c’è niente di davvero magico; è stato fatto già tutto e meglio negli anni ‘80. Il che è un po’ un peccato perché, tra tutte le star degli anni ’80, Ian e Billy sono quelli invecchiati decisamente meglio: fisicamente danno ancora la biada ad un sacco di ragazzini, Ian ha ancora la sua voce inconfondibile e Billy non ha perso il tocco. Senza stare a scomodare il periodo dark e post punk degli esordi, qua si prova a replicare il loro hard rock a là “Love Removal Machine” o “Fire Woman”, oppure le ballad come “Edie (Ciao Baby)” o “Heart Of Soul”, ma senza centrare sempre il bersaglio. Un peccato quindi, perché la sezione ritmica con John Tempesta e Chris Wyse fa il suo dovere alla grande, ci sono momenti esaltanti come “The Wolf” e il suo attacco 100% The Cult, l’hard rock a tinte psichedeliche di “Elemental Light”, il basso sferragliante e le chitarre orientaleggianti di “Amnesia”.
Troppe volte però si ascoltano pezzi ben costruiti ma che non lasciano nulla. In definitiva, oro colato per i fans della band ma non abbastanza convincente per tutti gli altri.
Marco Brambilla
Voto: / 5











