The Darkness Hot Cakes

3/5
“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, diceva zio Ben (lo zio dell’Uomo Ragno per intenderci): lo sanno bene i The Darkness, una delle band più originali e famose dell’ultimo decennio, che dopo ben 7 anni dal loro ultimo cd, “One Way Ticket To Hell.. And Back”, sono tornati nel 2012 con “Hot Cakes”. Era normale,

Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”, diceva zio Ben (lo zio dell’Uomo Ragno per intenderci): lo sanno bene i The Darkness, una delle band più originali e famose dell’ultimo decennio, che dopo ben 7 anni dal loro ultimo cd, “One Way Ticket To Hell.. And Back”, sono tornati nel 2012 con “Hot Cakes”. Era normale, quindi, che dopo tanto tempo ci fosse grande curiosità e grande attesa intorno a questo nuovo lavoro della band, nella speranza che Hawkins e soci sapessero stupirci ancora.

Hot Cakes, nonostante un inizio non troppo brillante, è un buon lavoro: riff curati e molte volte protagonisti, batteria galoppante ad accompagnare brani che non si possono che definire “rock”, e la famosa voce in falsetto di Hawkins, sempre presente, a conferire a tutto l’album un’impronta definita e originale. Il primo singolo estratto, “Everybody Have a Good Time”, è sicuramente uno dei pezzi più trascinanti, insieme a “Love Is Not The Answer” e a una “Nothin’s Gonna Stop Us” nettamente di Queensiana ispirazione; gli altri brani che attirano l’attenzione sono “Street Spirit” e “I Can’t Believe It’s Not Love”, il primo perché è qualcosa di molto vicino all’epic metal, il secondo perché è in acustico, delicato e riflessivo.

Accanto a queste considerazioni positive, e all’idea che non si possa assolutamente catalogare questo album come “brutto”, non mancano i cosiddetti “Però”: però dimenticatevi pezzi che siano in grado di rimanere nella storia, come “Love Is Only a Feeling” o “One Way Ticket To Hell”, però non tutte le canzoni sono trascinanti e originali, però tutto sommato potevamo aspettarci di più da un gruppo del genere…..insomma zio Ben aveva proprio ragione, da grandi poteri derivano grandi responsabilità.

Marco Bassano

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