The Rocker Blood Strength & Soul

The Rocker Blood Strength & Soul 3.5/5
Torna Edo Arlenghi con un nuovo disco in studio della sua creatura The Rocker. Se l’esordio “Italian Bastards” fu una vera bomba in stile AC/DC, “Blood Strength & Soul” conferma tutto ciò che di buono si era detto sulla band, e aggiunge tanta carne al fuoco. Già dalla manata in apertura “Sex spaghetti and rock

Torna Edo Arlenghi con un nuovo disco in studio della sua creatura The Rocker. Se l’esordio “Italian Bastards” fu una vera bomba in stile AC/DC, “Blood Strength & Soul” conferma tutto ciò che di buono si era detto sulla band, e aggiunge tanta carne al fuoco. Già dalla manata in apertura “Sex spaghetti and rock and roll” si capisce che lo spirito è quello giusto, e l’attitudine stradaiola del gruppo è ancora solida come la roccia. Si procede su questi binari per tutta la durata del disco, dove a farla da padrone, oltre alla ruvida voce di Edo, spicca il drumming preciso e potentissimo dell’ospite d’onore Simon Wright (ex AC/DC e Dio n.d.a.).

I pezzi scorrono via che è un piacere; “Deadly Waves”, “Porno” e la titletrack/singolazzo di lancio dell’album, non concedono tregua alla testa che va su e giù e al piedino che tiene il tempo. Solo la preghiera “Sinners and saints” concede un attimo di tregua all’assalto martellante del platter, ottima ballatona ottantiana da autostrada americana/harley/rayban e aria nei capelli. “Nothing to tell” inizia con una lercissima accoppiata chitarra blues/armonica per poi sfociare in un ottimo mid-tempo rock and roll. La aerosmithiana “Lust” ci porta verso la fine delle danze dandoci l’ennesima prova di stile di Edo e compagni, seguita da “Rising”, altra splendida ballatona sporchissima di blues, e dalla martellante e conclusiva “I’ve got a life”.

La seconda prova in studio in definitiva si può dire superata a pieni voti e la band ha già iniziato a portare sulla strada i pezzi del nuovo lavoro riscuotendo come al solito molti consensi; se già non li avete sentiti non vi resta che recuperare e imparare a memoria “Italian bastard” e “Blood Strength & Soul”, e poi correre sotto il palco a ballare e fare casino. Altro, quando si parla di The Rocker, non si può fare.

Corrado Riva


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