Tiny Victories Those Of Us Still Alive EP

3.5/5
Sono un duo di Brooklyn e questo è il loro Ep d’esordio: la band in questione si chiama Tiny Victories, il prodotto delle loro fatiche Those of Us Still Alive. Il loro è un synthpop spigliato, estremamente melodico e coinvolgente; canzoni semplici addensate dall’uso di samplers e caratterizzate da una voce, quella del cantante Greg

Sono un duo di Brooklyn e questo è il loro Ep d’esordio: la band in questione si chiama Tiny Victories, il prodotto delle loro fatiche Those of Us Still Alive. Il loro è un synthpop spigliato, estremamente melodico e coinvolgente; canzoni semplici addensate dall’uso di samplers e caratterizzate da una voce, quella del cantante Greg Walters, profonda e composta – una scelta singolare, visto che le vocalità “alte”  vanno per la maggiore in generi come questo.

Si inizia con Mr. Bones, e si cade subito in trappola: il duo si introduce con un turbinio di synth in progressione ed un ritmo slanciato del cantato/batteria che strizza più di un occhio agli M83 (o ai connazionali MGMT, tutti gruppi che si sono fatti un nome in questo settore). Ritmo e melodia che aumentano verso il finale, fino a confluire nella seconda traccia, Gravitron – tanto da poterle considerare a tutti gli effetti un pezzo unico. Si arriva poi a Lost Weekend, forse il brano più bello tra i cinque proposti dal duo statunitense. Dopo un intro New Order – like, subentra il cantato che si alterna tra un tempo rapido e sincopato nel verso ed un ritornello ampio dal sapore quasi britannico (stile Maccabees & co). Con Longevity ci ritroviamo in piena elettronica, tra drum machine, samplers e un ampio uso di vocoder, sul quale si estende la calda voce di Walters. Infine troviamo la pseudo-epica Get Lost a chiudere il disco, un invito esplicitato solo nel finale ma che è il tema (tipicamente danzereccio) che percorre tutte le tracce di un Ep fresco e coinvolgente di una band estremamente originale.

Andrea Suverato

 

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