Yellowcard Southern Air

3.5/5
Gli Yellowcard sono una di quelle band che non cambiano mai. Il loro punk-rock melodico è praticamente lo stesso da quando hanno iniziato ad affacciarsi sulle scene dieci anni fa, i testi sono sempre quelli che a 14 anni scrivevamo tutte sul diario e ci stracciavano un po’ il cuore, i suoni fanno si che

Gli Yellowcard sono una di quelle band che non cambiano mai. Il loro punk-rock melodico è praticamente lo stesso da quando hanno iniziato ad affacciarsi sulle scene dieci anni fa, i testi sono sempre quelli che a 14 anni scrivevamo tutte sul diario e ci stracciavano un po’ il cuore, i suoni fanno si che li si riconosca alle prime note (come si fa a non amare il punk rock col violino?). Proprio perché non cambiano mai sono praticamente una certezza: ogni volta che esce la notizia di un loro nuovo lavoro sai esattamente cosa aspettarti.

E anche stavolta con “Southern Air” non deludono le aspettative. Apertura affidata a uno dei pezzi più azzeccati dell’album, ovvero “Awakening“; in “Southern Air” trovano spazio anche i singoli catchy come “Always Summer” e “Here I Am Alive” (scritta con Patrick Stump dei Fall Out Boy, e si sente), le ballate come “Ten“, ma anche per i pezzi più energici ai quali gli Yellowcard ci hanno sempre abituati, uno su tutti “Sleep In The Snow“. Disco dunque molto orecchiabile e perfetto per la parte finale della stagione estiva, ma che, personalmente, terrò nell’iPod anche tutto l’inverno.

Ps: occhio ai featuring di Alex Gaskarth (All Time Low) e Cassadee Pope (Hey Monday) in “Telescope”

Ps2: occhio anche alla bonus track, la ben riuscita cover dei Coldplay “Fix You”. E confrontarsi con Chris Martin non è cosa semplice.

Denise D’Angelilli

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