Young Guns Bones

3/5
Gli Young Guns avevano già sorpreso con l’esordio nel 2010. “Bones” è il seguito che confermerà, anzi accrescerà, il seguito che la band di Gustav Wood ha già in Regno Unito, grazie a una serie di brani perfettamente costruiti partendo dalla solida base del primo cd. I ritornelli sono ancora più melodici e zuccherati, i

Gli Young Guns avevano già sorpreso con l’esordio nel 2010. “Bones” è il seguito che confermerà, anzi accrescerà, il seguito che la band di Gustav Wood ha già in Regno Unito, grazie a una serie di brani perfettamente costruiti partendo dalla solida base del primo cd.

I ritornelli sono ancora più melodici e zuccherati, i ritmi si abbassano leggermente (titletrack e “You Are Not“) e la produzione mette ancora più in risalto le qualità di un gruppo che sta crescendo tantissimo in poco tempo. Certo quando i Nostri viaggiano su ritmi più elevati sanno davvero coinvolgere e convincere (cfr “Brother in Arms“) ma complessivamente “Bones” non è il mega botto che ci saremmo aspettati.

E’ un lavoro solido e sicuro, ma gli Young Guns possono fare ancora meglio e non devono adagiarsi sugli allori ma avere il coraggio di rischiare di più con la prossima release.

Paolo Sisa


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