10 Years Minus The Machine

2.5/5
Dall’altra parte dell’Oceano il nuovo 10 Years era discretamente atteso. “Minus The Machine” rappresenta il primo lavoro da indipendenti per i ragazzi del Tennessee e mostra la band guidata dalla buona ugola di Jesse Hasek impegnata a trovare l’equilibrio tra melodie catchy, lenti da airplay (“Writing On The Walls” valga per tutte) e impatto (“Sleeper”

Dall’altra parte dell’Oceano il nuovo 10 Years era discretamente atteso. “Minus The Machine” rappresenta il primo lavoro da indipendenti per i ragazzi del Tennessee e mostra la band guidata dalla buona ugola di Jesse Hasek impegnata a trovare l’equilibrio tra melodie catchy, lenti da airplay (“Writing On The Walls” valga per tutte) e impatto (“Sleeper” o titletrack se preferite). La formula però oramai mostra la corda e il gruppo nonostante cerchi soluzioni nuove a discapito dell’aggressività originaria (“Tightrope”) non riesce a tenere sveglio l’ascoltatore medio a lungo. I fans di vecchia data apprezzeranno anche ma la sveglia è oramai suonata da qualche anno per loro. Il fatto che il miglior pezzo del lotto sia la conclusiva “…And All The Other Colors” con la sua esasperata oscurità e un elettronica sapientemente dosata, lascia perplessi sullo stato di salute dei 10 Years, che probabilmente hanno già dato il meglio diversi anni fa…


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