Adimiron K2

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La band romana degli Adimiron cerca di pescare il jolly con un album prodotto benissimo e suonato altrettanto bene. Le coordinate stilistiche possono rintracciarsi in un thrash/death piuttosto tecnico e “ribassato” che richiama immediatamente alla mente i Meshuggah benchè sono molteplici le influenze rintracciabili in “K2” (Gojira su tutti anche se le ritmiche sono mediamente

La band romana degli Adimiron cerca di pescare il jolly con un album prodotto benissimo e suonato altrettanto bene. Le coordinate stilistiche possono rintracciarsi in un thrash/death piuttosto tecnico e “ribassato” che richiama immediatamente alla mente i Meshuggah benchè sono molteplici le influenze rintracciabili in “K2” (Gojira su tutti anche se le ritmiche sono mediamente meno veloci dei colleghi francesi). Un salto coraggioso in un campo che definire iper inflazionato è poco ma alla fine del disco la sensazione di essere di fronte a un platter convincente e dotato di buona personalità è evidente, specialmente quando ad assalti come l’opener o “To Whom It May Concern” si associano momenti maggiormente riflessivi e allo stesso tempo solenni come in “Passenger” o “Above The Rest”. Ascolto consigliato anche per chi ricerca groove all’interno di composizioni non esattamente immediate e parecchio monolitiche (forse l’unico vero limite del lavoro). Indiscutibilmente capaci.

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