Anberlin Vital

3.5/5
Dopo il tentativo più easy listening del precedente lavoro trainato dal singolone “Impossible“, gli Anberlin tornano con “Vital” a un approccio più ricercato e molto influenzato dall’elettronica (cfr “Intentions” e “Orpheum”) e con ritmi più decisi (opener, “Little Tyrants” e “Someone Anyone”). Il tutto suona ancora ben fruibile ma ha un’energia positiva che fluisce lungo

Dopo il tentativo più easy listening del precedente lavoro trainato dal singolone “Impossible“, gli Anberlin tornano con “Vital” a un approccio più ricercato e molto influenzato dall’elettronica (cfr “Intentions” e “Orpheum”) e con ritmi più decisi (opener, “Little Tyrants” e “Someone Anyone”). Il tutto suona ancora ben fruibile ma ha un’energia positiva che fluisce lungo le tracce con poche eccezioni (“Innocent”), i tempi più spinti e incalzanti fanno la fortuna anche quando si cerca la hit a ogni costo (“Modern Age”) infarcendola di effettistiche varie. Nel complesso un disco abbastanza interessante, discretamente fresco e godibile senza eccessiva fatica. Rimane da capire quale sarà il responso commerciale a “Vital” per verificare se gli Anberlin rispetteranno le attese della Republic, con cui sono oramai giunti al terzo album…


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