Angus Mc Og Arnaut

Angus Mc Og Arnaut 3.5/5
Dieci brani intrisi di dolci sentimenti mentre fuori il gelo si scioglie al primo sole. Su queste coordinate cercano di assestare il colpo gli italiani Angus Mc Og. L’album autoprodotto è dedicato al trovatore francese Arnaut Daniel, celebrato nelle pagine di Dante e richiamato anche da T.S. Eliot. Il lavoro di questo trio nostrano vive

Dieci brani intrisi di dolci sentimenti mentre fuori il gelo si scioglie al primo sole. Su queste coordinate cercano di assestare il colpo gli italiani Angus Mc Og. L’album autoprodotto è dedicato al trovatore francese Arnaut Daniel, celebrato nelle pagine di Dante e richiamato anche da T.S. Eliot. Il lavoro di questo trio nostrano vive attraverso un cantato in inglese che accompagna i respiri acustici folk-pop molto vicini a certe produzioni a stelle e strisce più blasonate. Okkervil River, Mumford And Sons, Bon Iver sono sicuramente i numi tutelari che hanno ispirato sia brani che i sogni musicali del gruppo. Il disco è caratterizzato da buone melodie e trame confortanti che, nonostante abbiano punti in comune con cose già sentite, scorrono leggere e piacevoli.

Luca Freddi


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