Animals As Leaders, The Joy Of Motion

animals-as-leaders-the-joy-of-motion-recensione 4/5
Tre anni dopo "Weightless", ritorna Tosin Abasi col suo trio di clamorosi strumentisti. "The Joy Of Motion" è l'ennesimo sigillo di qualità degli Animals As Leaders.

Gli Animals As Leaders giungono con “The Joy Of Motion” al terzo album. Tosin Abasi e compagni coinvolgono nel proprio tipico djent sound un’infinità di influenze: si viaggia dal modern jazz contemporaneo al funky, fino a ritmi latini ed escursioni techno (cfr. l’intro e l’elettronica di “Crescent”, in cui la sperimentazione chitarristica del disco tocca il proprio apice), su una matrice sì heavy ma sempre più inclinata verso il progressive rock classico, con aperture acustiche di imprevedibile bellezza che esaltano l’abilità dei tre strumentisti. Le legnate prettamente metalliche sono riservate a “Kascade” e “Tooth And Claw”, mentre “Mind-Spun” si avventura in territori spaziali cari a Steve Vai. Un altro lavoro di spessore assoluto. Ovviamente, se non tollerate dimostrazioni di tecnica e il progressive metal(core) che tanto funziona bene in questi ultimi anni, non azzardatevi nemmeno ad avvicinarvi agli AAA. Per tutti gli altri c’è di che godere.


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