Arch Matheos Sympathetic Resonance

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La coppia Arch/Matheos dovrebbe evocare nei più nostalgici metallari anni ottanta, i primi tre dischi marchiati Fates Warning, quelli in cui c’era più heavy metal che progressive, quando il marchio US si faceva sentire eccome nelle composizioni. A distanza di un sacco di anni (25 dal 1986, quando uscì “Awaken The Guardian“) Arch torna a

La coppia Arch/Matheos dovrebbe evocare nei più nostalgici metallari anni ottanta, i primi tre dischi marchiati Fates Warning, quelli in cui c’era più heavy metal che progressive, quando il marchio US si faceva sentire eccome nelle composizioni. A distanza di un sacco di anni (25 dal 1986, quando uscì “Awaken The Guardian“) Arch torna a metter la voce in “Sympathetic Resonance“, al servizio di una band pazzesca, che oltre a Jim Matheos vede Bobby Jarzombek (batterista assurdo), Joey Vera e Frank Aresti in line-up.
Sei brani per poco meno di un’ora di ottima musica, di chiara matrice prog metal con buoni inserti di classic e aperture melodiche azzeccatissime. Un lavoro che farà la gioia di chi è rimasto deluso dalle ultime prove dei Dream Theater e che può essere una seria sorpresa per gli amanti delle sonorità hard & heavy dai tempi dispari e dall’elevata qualità. Consigliato.

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