Ben Harper & Charlie Musselwhite Get Up!

3/5
Che Ben Harper non sia il tipo di artista che ama adagiarsi e vivere di rendita è cosa nota. Perciò non stupisce che anche questa volta il musicista californiano abbia deciso di spostare ancora un po’ i confini della propria musica. Nonostante l’autore delle dieci tracce che compongono “Get up!” sia Harper stesso, l’album porta

Che Ben Harper non sia il tipo di artista che ama adagiarsi e vivere di rendita è cosa nota. Perciò non stupisce che anche questa volta il musicista californiano abbia deciso di spostare ancora un po’ i confini della propria musica. Nonostante l’autore delle dieci tracce che compongono “Get up!” sia Harper stesso, l’album porta la firma aggiuntiva di Charlie Musselwhite, armonicista dall’immenso talento, conosciuto nel 1997 durante le sessioni di registrazione di un album del famoso bluesman John Lee Hooker.

Dalla ballata “You Found Another Love”, alla rockeggiante “She Got Kick”, passando per il background gospel di “We Can’t End This Way”, in questo disco è in realtà il blues a farla da padrone, immerso nelle radici della musica americana. D’altra parte è stata la leggendaria etichetta americana Stax Records a pubblicare “Get up!”, difficile aspettarsi un risvolto differente. L’unico risvolto inaspettato riguarda il risultato finale: senza dubbio un album interessante e fuori dal coro, ma lontano dall’essere memobabile.


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