Body Count – Manslaughter

body-count-manslaughter-recensione 4.5/5
Una produzione nitida e impattante, per una sorpresa clamorosa.

Non avrei scommesso un Euro sul nuovo album dei Body Count. Ice motherfuckin’ T (bitch) ha sempre impiegato tempi biblici per riprendere in mano un progetto tanto geniale quanto irriverente e, quando lo ha fatto, il risultato non è certo stato dei migliori (per approfondimenti vedere alla voce “Murder 4 Hire”). Per “Manslaughter” invece la sorpresa è clamorosa, con un album che va a rivaleggiare direttamente con l’incredibile debutto del 1992 e il successivo “Born Dead” del 1994. E’ un piacere sentire una produzione tanto nitida e impattante al servizio di un gruppo che ha fatto del groove e dell’approccio hardcore i propri tratti distintivi. Su tutto poi svetta la tamarraggine assoluta di Ice T e dei suoi testi (e titoli!) grotteschi e tanto gangsta da essere sì fuori dal tempo, ma allo stesso tempo ammirabili e rispettabili. Il cd contiene un gancio dietro l’altro, l’unica pecca è forse rappresentata da “99 Problems BC”, il cui rock mix è immensamente superiore alla versione presente in terza posizione nella tracklist. Ritorno coi fiocchi, Body Count is still in the house!


Condividi.