BusDriver Beaus$Eros

2.5/5
Un nuovo prodotto in chiave “alternative” per BusDriver. Il rapper californiano chiude il suo nono lavoro in studio: Beaus$Eros. Disco rap con numerose ramificazioni elettroniche e soluzioni canore. Non solo testi in rima per l’artista, ma si assiste anche a strofe totalmente cantate. Sterzate stilistiche che trovano sfogo in pezzi come “You Aint OG” o

Un nuovo prodotto in chiave “alternative” per BusDriver. Il rapper californiano chiude il suo nono lavoro in studio: Beaus$Eros. Disco rap con numerose ramificazioni elettroniche e soluzioni canore. Non solo testi in rima per l’artista, ma si assiste anche a strofe totalmente cantate. Sterzate stilistiche che trovano sfogo in pezzi come “You Aint OG” o “Colour Wheel”, interpretazioni di altra natura che si inseriscono fra i beat più serrati.

Si tratta di esperimenti poco comuni, ma che non lasciano indifferenti. L’eclettico Bus Driver propone quattordici tracce sperimentali in cui le diverse intonazioni black si fondono anche con atmosfere psichedeliche. “Kiss me back to life”, primo singolo estratto, è il pezzo che meglio sintetizza queste diverse contaminazioni. Non a caso anche il video, attraverso immagini e colori, alimenta il suo effetto allucinogeno. L’artista non abbandona mai del tutto lo stampo rap, e a soluzioni palesemente futuristiche abbina anche testi più vicini alla tradizione come “No Blacks No Jews No Asians” o la più giocosa “Bon Bon Fire.
Un album variegato e variopinto che non si presta a un ascolto di massa. Bus Driver gioca con basi, metrica e timbro vocale: difficile prevedere, brano dopo brano, il passo successivo.

Riccardo Rapezzi


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