Dark New Day New Tradition

Dark New Day New Tradition Recensione 2/5
A sette anni dal primo album, i Dark New Day tornano con la loro nuova release “New Tradition”. La band statunitense, ricordiamo, vede al suo interno la presenza di ex membri di gruppi di rilievo, quali Evanescence e Sevendust. Con queste premesse, ci sarebbero tutte le carte in regola per aspettarsi un bell’album. Aspettative che,

A sette anni dal primo album, i Dark New Day tornano con la loro nuova release “New Tradition”. La band statunitense, ricordiamo, vede al suo interno la presenza di ex membri di gruppi di rilievo, quali Evanescence e Sevendust. Con queste premesse, ci sarebbero tutte le carte in regola per aspettarsi un bell’album. Aspettative che, purtroppo, andranno deluse pochi minuti dopo il primo ascolto. “New Tradition” cavalca l’onda del tipico rock alternativo americano che tanto va di moda negli ultimi anni e che fa tanto figo. E’ un disco che trasuda di già sentito dalla prima all’ultima nota, ogni ispirazione sembra desaparecida e la noia è dietro l’angolo. Fare il track by track è pressoché inutile, il livello è sempre lo stesso (basso). L’unica canzone degna di nota è “Fiend”, ma esclusivamente per la sua melodia accattivante e radiofonica. Tutto sommato, sette anni di attesa per un disco come questo non sono tanti, sono troppi, ed è un rammarico dato il potenziale di questo super gruppo.

Claudia Falzone


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