Fast Animals And Slow Kids Hybris

Fast Animals And Slow Kids Hybris 3.5/5
Dopo un anno e mezzo dall’esordio, tornano a farsi sentire gli umbri Fast Animals And Slow Kids, con la difficile prova del secondo disco. Limate un po’ le prime ingenuità si buttano rabbiosamente su nuovo materiale che si muove tra cavalcate, cori e ritornelli a presa rapida. A parte la superbia richiamata nel titolo del

Dopo un anno e mezzo dall’esordio, tornano a farsi sentire gli umbri Fast Animals And Slow Kids, con la difficile prova del secondo disco. Limate un po’ le prime ingenuità si buttano rabbiosamente su nuovo materiale che si muove tra cavalcate, cori e ritornelli a presa rapida. A parte la superbia richiamata nel titolo del disco (Hybris, dal greco antico), la band appare più matura e anche più epica, sia usando i fiati che sfiorando più volte le palpitazioni emo care a gruppi come Fine Before You Came. Le undici canzoni sono trasportate da un’onda punk rock ibrida e suonano potenti e rotonde, piene di stacchi e con suoni ben curati. Da segnalare la partecipazione di Nicola Manzan aka Bologna Violenta e Davide Zolli dei Mojomatics.

Luca Freddi


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