Fear Factory The Industrialist

2.5/5
Il percorso artistico dei Fear Factory, se escludiamo il buon colpo di coda estemporaneo di “Archetype” del 2004, si è concluso nel 1998 all’indomani di “Obsolete”; quello è stato il terzo e ultimo centro perfetto di una triade di dischi iniziata sei anni prima, che ha visto la band di Burton e Dino imporsi tra

Il percorso artistico dei Fear Factory, se escludiamo il buon colpo di coda estemporaneo di “Archetype” del 2004, si è concluso nel 1998 all’indomani di “Obsolete”; quello è stato il terzo e ultimo centro perfetto di una triade di dischi iniziata sei anni prima, che ha visto la band di Burton e Dino imporsi tra le più importanti degli anni novanta, grazie a un sound unico e innovatore per quei tempi. I FF del 2012 vivono ancora di rendita, ripetendo stilemi, strutture e sonorità già trattate ampiamente in passato. Chiaramente chi non conosce la band o chi è fans della stessa dalla notte dei tempi, troverà “The Industrialist” approdo sicuro per le proprie orecchie. Purtroppo il nuovo disco non aggiunge nulla a quanto già espresso dai Nostri e si rivela un lavoro trascurabile e innocuo.


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