[Folk Rock] Great Lake Swimmers – Lost Channels (2009)

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http://www.greatlakeswimmers.com/ Nella musica del canadese Tony Dekker (in fin dei conti, i Great Lake Swimmers sono ‘roba sua’) c’è qualcosa di sfuggente, di antico. Un sound, il suo, che non può essere incapsulato in quello di tanto indie folk contemporaneo; certo, alcuni passaggi chiaramente debitori dei R.E.M. e di quello che è venuto dopo ci


http://www.greatlakeswimmers.com/

Nella musica del canadese Tony Dekker (in fin dei conti, i Great Lake Swimmers sono ‘roba sua’) c’è qualcosa di sfuggente, di antico. Un sound, il suo, che non può essere incapsulato in quello di tanto indie folk contemporaneo; certo, alcuni passaggi chiaramente debitori dei R.E.M. e di quello che è venuto dopo ci sono (Pulling On A Line). Tuttavia la maggior parte delle canzoni respira un’atmosfera immemorabile, vicina al country folk di cent’anni fa, e forse ancor più in giù nel tempo. Affinità spirituali che pongono i Great Lake Swimmers vicino al primo Dylan, alla Band, al Neil Young più raccolto. “Lost Channels” è la loro opera più essenziale: arrangiamenti asciutti, molta chitarra, qualche arco in penombra e, di tanto in tanto, un accordo di banjo. Woody Guthrie che smette i panni di folk singer politico e si clona in un ragazzo malinconico del 2009. Roba semplicissima, ma il disco riesce ad emozionare dall’inizio alla fine, e quindi lo scopo del complesso è pienamente raggiunto.

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