Havok – Time Is Up

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Gli Havok spaccano il culo. Zero modernismi, zero evoluzioni, zero contaminazioni, thrash anni ottanta à la Exodus e affini e velocità quasi sempre elevata. “Time Is Up” è il classico lavoro per nostalgici che ancora negli anni duemila vogliono sentire per l’ennesima volta doppia cassa, riff a cascata, vocals quasi pulite strataglienti e darsi un

Gli Havok spaccano il culo. Zero modernismi, zero evoluzioni, zero contaminazioni, thrash anni ottanta à la Exodus e affini e velocità quasi sempre elevata. “Time Is Up” è il classico lavoro per nostalgici che ancora negli anni duemila vogliono sentire per l’ennesima volta doppia cassa, riff a cascata, vocals quasi pulite strataglienti e darsi un sacco di botte nel pit. Non c’è nulla di personale nel nuovo album di questi ragazzi di Denver, ma chi cerca aggressione pura e celebrazione con produzione stilisticamente perfetta degli anni ottanta giorno e notte non può farselo scappare. Derivativi al massimo, ma a volte serve anche questo.

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