Hollywood Undead – American Tragedy

hollywood undead recensione review /5
Il secondo album degli Hollywood Undead è un disco molto interessante. Dopo il debutto poco inquadrabile di qualche anno fa, “American Tragedy” ha tutte le carte in regola per consentire a questi pazzi mascherati di sfondare anche a latitudini più ampie. Il personale rap/rock con concessioni ad aperture pop infarcite da quintalate di synths ed

Il secondo album degli Hollywood Undead è un disco molto interessante. Dopo il debutto poco inquadrabile di qualche anno fa, “American Tragedy” ha tutte le carte in regola per consentire a questi pazzi mascherati di sfondare anche a latitudini più ampie. Il personale rap/rock con concessioni ad aperture pop infarcite da quintalate di synths ed elettronica, potrà far breccia anche presso i fans di Linkin Park e Papa Roach, così come verso quelli che adorano Cypress Hill, Public Enemy e simili. Le fucilate che portano il nome di “Been To Hell”, “Comin’ In Hot”, “My Town”, “Hear Me NoW”, “Glory” e “Tendencies” giustificano da sole l’acquisto del prodotto. C’è anche qualche caduta di stile (molto noiose “Coming Back Down” o “I Don’t Wanna Die”), concentrata nella parte conclusiva del cd mentre interessanti gli excursus “Gangsta Sexy” (prevalentemente hip hop) e “Bullet” (semi country allegrotto che racconta con leggerezza noir un tentativo di suicidio). Consigliato.

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