Il Testimone Il Testimone

Il Testimone Recensione 3/5
Lungo le dodici tracce del loro esordio discografico (ma i componenti provengono dai Cardio), il quintetto italiano ci mostra le proprie caratteristiche. Non è un rock bambino soltanto un po’ latino come direbbe Fossati, ma è un rock 100% italico figlio degli anni ’90. A cui la collaborazione preziosa di Paolo Benvegnù regala ancora più

Lungo le dodici tracce del loro esordio discografico (ma i componenti provengono dai Cardio), il quintetto italiano ci mostra le proprie caratteristiche. Non è un rock bambino soltanto un po’ latino come direbbe Fossati, ma è un rock 100% italico figlio degli anni ’90. A cui la collaborazione preziosa di Paolo Benvegnù regala ancora più rotondità, cornice giusta e accurata (arrangiamenti, cori, produzione artistica). Arrangiamenti, pathos e onestà artistica aggiungono sicuramente qualcosa ad una formula stra-usata di rock esistenzialista che ha avuto come numi tutelari Afterhours e Marlene Kuntz. Dalla loro musica sono nate in parallelo moltissime band che hanno seguito pedissequamente questi stilemi stretti nel triangolo voce-testi-sonorità.

Luca Freddi


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