Job For A Cowboy Demonocracy

3.5/5
Giunti con “Demonocracy” al terzo disco i Job For A Cowboy confermano di avere pochissimo a che spartire con la uber noiosa scena deathcore e di essere sempre più legati a doppia mandata alle sonorità death statunitensi classiche. Certo la produzione è moderna, levigata e ben calibrata, il logo è molto in linea con il

Giunti con “Demonocracy” al terzo disco i Job For A Cowboy confermano di avere pochissimo a che spartire con la uber noiosa scena deathcore e di essere sempre più legati a doppia mandata alle sonorità death statunitensi classiche. Certo la produzione è moderna, levigata e ben calibrata, il logo è molto in linea con il gruppone guidato da Whitechapel e Suicide Silence che imperversa tra i più giovani brutallari ma è quando si preme play che si capisce che i JFAC hanno una marcia in più rispetto ai già citati competitor, soprattutto in termini di songwriting e di varietà compositiva. Difficilmente però i Nostri riusciranno a incontrare i favori della schiera deathster classica, infatti pur essendo una band valida, Hour Of Penance e affini stanno su un altro pianeta. Bravi ma ancora incompiuti. Per il momento…


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