Katap Bullet

Katap Bullet Recensione /5
“Bullet”, nuovo disco del gruppo electro-rock partenopeo Katap, è l’ideale testimonianza della vitalità dell’ambiente musicale napoletano, in grado di sfornare prodotti per nulla scontati e dal respiro internazionale. Tra sonorità elettroniche, sporcature garage e attitudine punk, le nove tracce del disco vanno dritte al punto come (per l’appunto) un proiettile, senza passi falsi o sbavature.

Bullet”, nuovo disco del gruppo electro-rock partenopeo Katap, è l’ideale testimonianza della vitalità dell’ambiente musicale napoletano, in grado di sfornare prodotti per nulla scontati e dal respiro internazionale. Tra sonorità elettroniche, sporcature garage e attitudine punk, le nove tracce del disco vanno dritte al punto come (per l’appunto) un proiettile, senza passi falsi o sbavature.

Certo, qualche episodio più debole c’è, ma i Katap vanno per le spicce e non c’è tempo per annoiarsi e brani come “Dream” o “Spotlife” valgono da sole il prezzo del biglietto. Per cui, che dire, vi consigliamo di tenere d’occhio Fabio Di Miero, Massimiliano Russo, Domingo Colasurdo, Rosario Acunto e la bambola gonfiabile Kim, ovvero i Katap, perché la band ha ampi margini di crescita.

Marco Agustoni

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