Lacuna Coil, Broken Crown Halo

lacuna-coil-broken-crown-halo-recensione 4/5
Broken Crown Halo conferma lo spessore artistico dei Lacuna Coil, la band hard & heavy italiana più famosa al mondo, con un disco più dark e cattivo del precedente che non perde una virgola in impatto e immediatezza.

Non abbiamo mai fatto mistero di voler bene ai Lacuna Coil. Se per anni uno degli sport nazionali del metallino nazional popolare è sempre stato dargli dei venduti o dei miracolati (o paraculati, a seconda), la realtà dal 2006 in poi parla di top 20 di Billboard, tour sold out negli States, credibilità internazionale assoluta e un disco di successo dietro l’altro. Poco importa che per molti siano solo una band pop che gioca a essere pesante: la capacità e l’evoluzione artistica dei Nostri è fuori discussione, tanto più ora che, nel 2014, decidono di pubblicare un lavoro che riprende sonorità e soluzioni di inizio millennio, fondendole con l’impatto e l’immediatezza che li ha sempre contraddistinti.

Forti di una produzione massiccia e a tratti grezza, i Nostri con “Broken Crown Halo” rispolverano growl, soluzioni gothic-heggianti parcheggiate dai tempi di “In A Reverie/Unleashed Memories” e un mood oscuro e dark che poco condivide col più recente (e tra l’altro bellissimo) “Dark Adrenaline”. Un altro centro quindi, da un gruppo che ha oramai inciso il proprio nome nei solchi della musica pesante del nuovo millennio.

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