Lock Up Necropolis Transparent

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La line-up e i nove anni di distanza dall’ultima release erano già abbastanza per attendere il nuovo Lock-Up. A guardare la line-up con pure Tompa Lindberg dietro al microfono c’era da aspettarsi davvero un discone. E obiettivamente “Necropolis Transparent” è un gran bel disco, non fatevi fregare dal discorso “cd grindcore”, qua c’è anche molto

La line-up e i nove anni di distanza dall’ultima release erano già abbastanza per attendere il nuovo Lock-Up. A guardare la line-up con pure Tompa Lindberg dietro al microfono c’era da aspettarsi davvero un discone. E obiettivamente “Necropolis Transparent” è un gran bel disco, non fatevi fregare dal discorso “cd grindcore”, qua c’è anche molto più hardcore (Roar Of a Thousand Throats) e death/thrash (Infiltrate And Destroy) dei bei tempi di quanto poteva essere lecito attendersi. Ed è solo cosa buona, con una produzione volutamente non marcia e impastata ma limpidissima (certo, i puristi s’incazzeranno ma fatti loro) e potentissima, che mette in evidenza ogni singola nota di un album che non può mancare tra gli acquisti del metallaro che si rispetti almeno per l’anno 2011. Tanta roba.

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