Misfits The Devil’s Rain

Misfits The Devils Rain Recensione /5
Dodici anni dall’ultimo album di inediti, “Famous Monsters”, non sono certo pochi e l’attesa è stata davvero lunga ed estenuante. La formazione è sempre più ridotta all’osso, ormai i Misfits possono essere considerati a tutti gli effetti un power trio, Jerry Only ormai leader incontrastato saldamente alla voce, insieme ai nuovi membri, Dez Cadena alla

Dodici anni dall’ultimo album di inediti, “Famous Monsters”, non sono certo pochi e l’attesa è stata davvero lunga ed estenuante. La formazione è sempre più ridotta all’osso, ormai i Misfits possono essere considerati a tutti gli effetti un power trio, Jerry Only ormai leader incontrastato saldamente alla voce, insieme ai nuovi membri, Dez Cadena alla chitarra e Eric Arce alla batteria. La buona notizia è che il disco suona Misfits (post Danzig, certamente) al 100%, l’immaginario dell’horror punk è sempre il loro tratto distintivo e continua ad essere un apprezzato marchio di fabbrica.

La brutta notizia è che se avessero fatto uscire un EP probabilmente nessuno si sarebbe lamentato, anzi. Le prime tracce sono un buon sunto della carriera dei Misfits, brani veloci, cantabili, dal groove pregno di rock’n roll, ma di fatto l’album termina con “Unexplained”; il resto, a parte “Father”, è abbastanza irrilevante e contribuisce solo a giustificare il termine “long playing”, purtroppo.

Livio Novara

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