Mortal Sin Psychology Of Death

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Ah come si gode. Avevamo rivisto i Mortal Sin sul palco in Italia di supporto agli Overkill nel 2008, inutile negare che fa estremo piacere ritrovarli in “Psychology Of Death” a fare tupatupa come negli eighties su “Face Of Despair“. Revival thrash a picchi elevatissimi per gli Australiani e una devozione quasi commovente al genere

Ah come si gode. Avevamo rivisto i Mortal Sin sul palco in Italia di supporto agli Overkill nel 2008, inutile negare che fa estremo piacere ritrovarli in “Psychology Of Death” a fare tupatupa come negli eighties su “Face Of Despair“. Revival thrash a picchi elevatissimi per gli Australiani e una devozione quasi commovente al genere che tra vecchi bacucchi e nuove leve sta producendo una quantità disumana di nuove release, probabilmente tutte senza novità di sorta, ma consentiteci di sfondare l’armadio a craniate quando la titletrack parte in quarta con la pellaccia di Mat Maurer a raccontarci i fatti suoi. Solo per ubriaconi, ma intensissimo. Lunga vita al tupatupa.

 

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