Pocket Chestnut Outness

Pocket Chestnut Outness Recensione 3/5
Dopo l’ottimo esordio con “Bedroom Rock’n’Roll“, i Pocket Chestnut escono dalla loro cameretta per respirare l’aria aperta con “Outness“, un EP il cui titolo rappresenta in qualche modo una dichiarazione di intenti. E così l’indie-folk della band lombarda si fa rarefatto e rilassato, per accogliere la bella stagione con pezzi come “First Day of Summer“.

Dopo l’ottimo esordio con “Bedroom Rock’n’Roll“, i Pocket Chestnut escono dalla loro cameretta per respirare l’aria aperta con “Outness“, un EP il cui titolo rappresenta in qualche modo una dichiarazione di intenti. E così l’indie-folk della band lombarda si fa rarefatto e rilassato, per accogliere la bella stagione con pezzi come “First Day of Summer“. Le quattro canzoni dell’EP lasciano supporre la direzione verso cui i Pocket Chestnut si stanno muovendo, anche perché “Outness” anticipa di qualche mese il secondo disco del gruppo. E se le premesse sono quelle di “Reason to Go” e “Dreamy USA“, beh, c’è da ben sperare…

Marco Agustoni


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