Pop Evil – War Of Angels

Pop Evil War of Angels /5
Il look non è esattamente il punto forte dei Pop Evil. Le foto promozionali di “War Of Angels” fanno impressione tanto sono fuori tempo massimo (finto glam d’annata à la Hinder ma grazie a dio non c’entrano nulla con questi ultimi), ma fortunatamente la musica contenuta nel nuovo disco della band è tutto l’opposto. Non

Il look non è esattamente il punto forte dei Pop Evil. Le foto promozionali di “War Of Angels” fanno impressione tanto sono fuori tempo massimo (finto glam d’annata à la Hinder ma grazie a dio non c’entrano nulla con questi ultimi), ma fortunatamente la musica contenuta nel nuovo disco della band è tutto l’opposto. Non arriva nulla di nuovo o di mai sentito dal Michigan, ma grazie a una produzione ottima, dopo qualche rinvio di troppo, il secondo disco della band è interessante. Ci sono delle cadute di stile (“Let It Go”, “Purple” e “Next Life”) ma i momenti positivi superano abbondantemente quelli noiosi: le prime quattro canzoni sono perfette e valgono da sole il prezzo del disco. Nel maxi singolo “Last Man Standing”, nella fucilata “Epitaph”, nel mid tempo “Broken And Betrayed” e nella ruffianissima ma ben strutturata “Monster You Made” (che farà sfracelli anche in chiave acustica) c’è tutto il succo del cd. Leigh Kakaty, a dispetto del cognome, sa il fatto suo e timbra i vari cambi d’umore di una band che ha tutte le carte in regola per farsi notare eccome nelle alternative charts americane. Dateci anche più di un ascolto.

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