Public Image Ltd This Is PiL

3/5
Ci sono imprese possibili per chiunque e sfide proibitive. Pubblicare un album di inediti dopo ben vent’anni è una di queste ultime e non c’è da stupirsi che John Lydon (alias Johnny Rotten dei Sex Pistols) abbia avuto il coraggio di metterla in atto. A guardare il risultato, non possiamo che esserne contenti. Il prodotto

Ci sono imprese possibili per chiunque e sfide proibitive. Pubblicare un album di inediti dopo ben vent’anni è una di queste ultime e non c’è da stupirsi che John Lydon (alias Johnny Rotten dei Sex Pistols) abbia avuto il coraggio di metterla in atto. A guardare il risultato, non possiamo che esserne contenti. Il prodotto finale è un buon disco post punk di grande fattura, con Lydon che si dimostra ancora un bravo intrattenitore con carisma. Oltre ad essere un interprete di tutto rispetto, basti pensare a “Warrior” e “Religion”, senza dubbio i pezzi più politicamente impegnati, ma anche a “Lollipop Opera”, alquanto alienante o “Deeper Water”, il brano più convincente dell’intero lotto, John è un frontman nato e ne si ha la riprova durante l’ascolto dell’intero disco. Sebbene non ci siano i capolavori degli anni passati, “This is PiL” ha una coerenza e un perfetto filo logico. Che, di questi tempi, non sono qualità così scontate.


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