Remains In A View Elegies

Remains-In-A-View-Elegies 3.5/5
Al primo impatto con la voce ho detto minchia oh è tornato Brock Lindow. Mai fatto mistero per la mia passione verso quei ragazzacci dei 36 Crazyfists, ma ultimamente li avevo persi di vista e mi pareva che questi pestassero molto ma molto di più (oltre a non c’entrare nulla con i 36 più soft).

Al primo impatto con la voce ho detto minchia oh è tornato Brock Lindow. Mai fatto mistero per la mia passione verso quei ragazzacci dei 36 Crazyfists, ma ultimamente li avevo persi di vista e mi pareva che questi pestassero molto ma molto di più (oltre a non c’entrare nulla con i 36 più soft). In effetti i Remains In A View sanno il fatto loro, mettono in campo una buonissima perizia esecutiva, strutture varie e voglia di spezzare. Chiaro, in mezz’ora è abbastanza difficile essere esaustivi, ma è meglio una scheggia che un monolite che non finisce mai: “Elegies” è questo, un bel pugno in faccia che permette di apprezzare già all’esordio l’abilità del gruppo di Sulmona, completamente devoto al metalcore americano che ha dominato le charts fino a qualche anno fa. Ottimo biglietto da visita, magari non proprio al passo coi tempi, ma di indubbio valore. (P.S.)


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