Roberto Vecchioni – Chiamami Ancora Amore

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Ecco le stesse parole del Professore appena dopo l’annuncio della sua partecipazione a Sanremo: “Sinceramente, vado al Festival per vincere. Non vado a fare lo snob o l’intellettuale. Vado con una canzone popolare che, penso, possa essere amata da tutti gli italiani.” Detto, fatto. E in effetti “Chiamami Ancora Amore” è canzone perfetta per il

Ecco le stesse parole del Professore appena dopo l’annuncio della sua partecipazione a Sanremo: “Sinceramente, vado al Festival per vincere. Non vado a fare lo snob o l’intellettuale. Vado con una canzone popolare che, penso, possa essere amata da tutti gli italiani.” Detto, fatto. E in effetti “Chiamami Ancora Amore” è canzone perfetta per il Festival, specialmente di questi tempi. Ovviamente siamo molto lontani dal livello di “Luci a San Siro” o di molti altri brani storici dei Settanta, Vecchioni ha scritto canzoni innegabilmente più ispirate. Tuttavia il disco che prende il titolo dal pezzo sanremese potrebbe essere utile proprio per riscoprire il meglio del cantautore, poiché non si tratta di un vero e proprio nuovo album: accanto a tre inediti sfilano una serie di suoi classici con nuovi e più sontuosi arrangiamenti, aspetto che è sempre stato il punto debole dell’artista, più due cover, “Lontano, Lontano” di Tenco e “Hotel Supramonte” di De Andrè. Per l’occasione si sfoderano anche tre collaborazioni; “Dentro agli Occhi” con Ornella Vanoni, “Il Nostro Amore” con Dolcenera e “Love Song” con la pianista Federica Fornabaio. Fondamentalmente, una (buona) operazione retrospettiva per sfruttare la nuova notorietà ‘nazionalpopolare’.

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