Saliva – Under Your Skin

saliva 2011 /5
Oramai il tempo pare essersi esaurito per i Saliva. La band di Memphis non ha certo bisogno di fare dischi clamorosi per mantenere il suo buono status di realtà affermata negli States, ma se escludiamo un paio di brani fisici che ricordano Kid Rock al massimo della forma nei refrain (“Badass” e “Burn It Up”)

Oramai il tempo pare essersi esaurito per i Saliva. La band di Memphis non ha certo bisogno di fare dischi clamorosi per mantenere il suo buono status di realtà affermata negli States, ma se escludiamo un paio di brani fisici che ricordano Kid Rock al massimo della forma nei refrain (“Badass” e “Burn It Up”) e la buonissima “Better Days”, in “Under Your Skin” abbiamo una manciata di canzoni standard che non regalano alcun sussulto e, peggio ancora, non cambiano mai marcia all’interno di un lavoro standardizzato e piatto. Ci sono poi pezzi come “Nothing” che fanno sorgere enormi dubbi su quale sia il vero obiettivo a cui Josey Scott e soci vogliano puntare. Non basta qualche eco southern e un po’ di distorsione innocua a sollevare le sorti di un cd noioso: oramai è ufficiale, “Survival Of The Sickest” ha rappresentato il capolinea creativo dei Saliva. Ai fans magari “Under Your Skin” piacerà pure, gli altri avranno altro su cui concentrare la propria attenzione. Smarriti.

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