Silverstein Short Songs

3/5
Chi si aspettava un ammorbidimento definitivo dei Silverstein dopo l’ultimo “Rescue” dovrà ricredersi: i canadesi rispondono ai detrattori con una legnata come “Short Songs”. 22 pezzi, metà dei quali cover, che scorrono via che è un piacere. 20 minuti tiratissimi, con gli inediti che strizzano l’occhio ad un hardcore moderno nel senso più ampio del

Chi si aspettava un ammorbidimento definitivo dei Silverstein dopo l’ultimo “Rescue” dovrà ricredersi: i canadesi rispondono ai detrattori con una legnata come “Short Songs”. 22 pezzi, metà dei quali cover, che scorrono via che è un piacere. 20 minuti tiratissimi, con gli inediti che strizzano l’occhio ad un hardcore moderno nel senso più ampio del termine (si respira l’aria anche di nomi culto come gli Shai Hulud) e le cover che pescano dal repertorio di nomi come NoFX, Gorilla Biscuits, Dead Kennedys e Green Day. Lavoro pressoché inutile nella loro discografia, che si rivela più un momento di svago che altro, ma con diversi episodi di rilievo. Che bastano per giustificare il voto.

Nicola Lucchetta

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