Snoop Dogg – Doggumentary

Snoop Dogg Doggumentary /5
Il rapper provolone Snoop Dogg si presenta all’appuntamento con il suo ultimo disco, “Doggumentary”, senza grandi novità in saccoccia, ma con il proprio stile sempre ben chiaro in testa. Sempre smooth e rilassato, snocciola una ventina di tracce tutto sommato gradevoli, ma che scorrono via senza che nemmeno ce ne si accorga. Nell’hip hop americano,

Il rapper provolone Snoop Dogg si presenta all’appuntamento con il suo ultimo disco, “Doggumentary”, senza grandi novità in saccoccia, ma con il proprio stile sempre ben chiaro in testa. Sempre smooth e rilassato, snocciola una ventina di tracce tutto sommato gradevoli, ma che scorrono via senza che nemmeno ce ne si accorga.

Nell’hip hop americano, spesso e volentieri, si sopperisce alla mancanza di idee con una secchiata di featuring di prestigio: dentro quindi Kanye West, R. Kelly, T-Pain e via dicendo. Ma tra il rap da film porno di “Wet” e i beat funkeggianti di “The Weed iz Mine” (che pure richiama alcuni fortunati capitoli della discografia di Snoop), a spiccare è più che altro la curiosa “Sumthing Like this Night” prodotta assieme a Damon Albarn, scarto della session per “Plastic Beach” dei Gorillaz.

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