[Synth Pop] Apparatjik – We Are Here (2010)

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  http://www.myspace.com/apparatjik Non si esce vivi dagli anni ’80, cantavano gli Afterhours. E avevano maledettamente ragione. Tanto che oggi anche i supergruppi vengono colti da irrefrenabile nostalgia verso quella decade, tacciata di enorme vacuità, musicale e non solo, eppure più viva che mai. Che i tempi nei quali ci muoviamo siano tanto superficiali quanto quelli

 

http://www.myspace.com/apparatjik

Non si esce vivi dagli anni ’80, cantavano gli Afterhours. E avevano maledettamente ragione. Tanto che oggi anche i supergruppi vengono colti da irrefrenabile nostalgia verso quella decade, tacciata di enorme vacuità, musicale e non solo, eppure più viva che mai. Che i tempi nei quali ci muoviamo siano tanto superficiali quanto quelli in cui si dibattevano torme di synth boys? Non è dato saperlo con certezza. Ma il recupero di certe sonorità, nell’anno 2010, è invece inconfutabile. Gli Apparatjik, complesso formato da Guy Berryman (Coldplay), Jonas Bjerre (Mew), Magne Furuholmen (A – ha) e dal produttore Martin Terefe, ci dedicano addirittura un disco, “We Are Here”, interamente immerso in tastieroni electro – pop e atmosfere new romantic. Nel complesso il cd è pure ben fatto, ma utile e significativo quanto un portacellulare in vetroresina griffato dall’ultimo vip di turno. Per pochi irriducibili.

 

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