Taake Noregs Vaapen

/5
Davvero un bel disco il quinto dei Taake. La band norvegese, in realtà un vero e proprio solo project di Hoest, recupera in “Noregs Vaapen” le sue radici true norwegian black metal, ma lo fa senza per questo rinunciare alle varie commistioni black’n’roll e punk che tanto spazio avevano avuto sul predecessore omonimo (2008). C’è

Davvero un bel disco il quinto dei Taake. La band norvegese, in realtà un vero e proprio solo project di Hoest, recupera in “Noregs Vaapen” le sue radici true norwegian black metal, ma lo fa senza per questo rinunciare alle varie commistioni black’n’roll e punk che tanto spazio avevano avuto sul predecessore omonimo (2008). C’è quindi una ricerca di soluzioni più affini alla tradizione, che tuttavia vengono arricchite da elementi spuri e quasi innovativi (sempre tenendo presente il genere di cui si parla): su tutti il mellotron nella traccia d’apertura. Un lavoro pure ricco di ospiti illustri, e non possiamo non citare nomi quali Nocturno Culto, Demonaz e Attila Csihar. Forse l’unica pecca potrebbe esser rilevata nella volontà di accontentare un po’ tutti, da colui che richiede black metal duro e puro a quello che vuole sentire roba grezza a guisa di black’n’roll sino a chi cerca sbocchi epici. Sui Taake, lo sanno tutti, grava il pesante fardello di aver esordito con un capolavoro forse mai più eguagliato nel resto della carriera. Ma “Noregs Vaapen” rimane un LP di qualità, e chi è appassionato di metallo nero lo inserirà (quasi) sicuramente fra le uscite dell’anno.

Condividi.