The Blow Monkeys – Staring At The Sea

the blow monkeys staring at the sea recensione /5
Nel loro secondo disco dopo 18 anni di pausa (risale al 1990 Springtime for the World), gli inglesi The Blow Monkeys tornano nei negozi con Staring At The Sea, un disco composto principalmente da ballate; alcune sono più epiche e pompose (Face In The Rock), altre più malinconiche (Staring At The Sea). Un lavoro prettamente


Nel loro secondo disco dopo 18 anni di pausa (risale al 1990 Springtime for the World), gli inglesi The Blow Monkeys tornano nei negozi con Staring At The Sea, un disco composto principalmente da ballate; alcune sono più epiche e pompose (Face In The Rock), altre più malinconiche (Staring At The Sea). Un lavoro prettamente acustico, dove però trovano spazio anche più movimentati e ballabili, come una One Of Us Is Lying che nel finale richiama sonorità latine e Seventh Day, piccola gemma dell’album che ricorda moltissimo i funk delle colonne sonore dei poliziotteschi anni Settanta.

Un ritorno che non lascia il segno, ma che comunque conferma la classe di un gruppo che ha avuto il suo piccolo spazio di notorietà: negli USA se li ricordano ancora per aver fatto parte della soundtrack di Dirty Dancing..

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